Come in molti giochi erotici, la serietà con cui vengono
impersonati i ruoli è
fondamentale per la riuscita. Spesso, come in questo caso, le sceneggiate si
innestano su una precedente fantasia di uno dei due partner, cui danno finalmente
corpo. È chiaro, dunque, che a renderli attraenti è la potenza
del fantasma erotico che li ha motivati.
In questa particolare sceneggiata il corpo è davvero
il primo attore. È ovvio che sarà preferita da coppie che riservano
molta attenzione alla forma fisica, e che sono sensibili al fascino del corpo
ben scolpito, al gioco dei muscoli sotto le tute aderenti. In genere sono persone
che hanno un'assidua frequentazione delle palestre, e che magari, come Angela,
hanno notato che istruttori, istruttrici e clienti particolarmente belli hanno
fatto già qualche volta capolino nelle loro fantasie sessuali.
Il corpo, qui, è
protagonista, insieme alla gioia del movimento, alla fatica piacevole, al sudore
che fa brillare la pelle e la rende più attraente.
Non è
ovviamente una sceneggiata che desterà interesse in intellettuali magrolini
ed emaciati (a meno di non aggiungervi un gioco psicologico in più, tutto
diverso, che fa leva con un po' di stile sadomaso proprio sull'inadeguatezza
fisica di uno dei due partecipanti rispetto all'altro).
Si tratta di un gioco semplice, immediato, solare, che non richiede
tortuosità mentali particolari, che soddisfa la vanità, e quindi
l'esibizionismo, di entrambi i partner. Angela e Gabriele trovano eccitanti
gli sfioramenti progressivi, le battute allusive, il reciproco compiacersi dei
corpi e, soprattutto, le sensazioni di tensione muscolare, che rendono più
potente e desiderano l'abbraccio, che richiamano idee di una sensualità
semplice, forte, vitale. C'è una impercettibile sfumatura di sadismo,
di gioco di dominazione, nel fatto che Gabriele impone gli esercizi e che Angela
deve eseguirli. Ma è appena un'ombra, e niente di più.

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