home
Speciale Sesso felice

 







...vuoi leggere il commento della
D.ssa Emmanuelle Armani?


 

È un gioco vecchissimo, ma sempre divertente. Nella versione più conosciuta, lo strip poker, si fa in quattro o più amici. Per ogni perdita subita durante la partita di poker, ci si toglie un capo d'abbigliamento o comunque qualcosa che si porta addosso, iniziando ovviamente dagli accessori più inutili (collane, orecchini, foulard per le donne; cravatta, orologio, cintura per gli uomini). Via via che il gioco procede, però, si è costretti a togliersi capi più importanti e l'atmosfera si surriscalda.

Nora, 38 anni, e il marito Gianpietro, 43, non amando condividere la propria intimità con altre coppie, ne hanno fatto una versione personale, privata. Non c'è lo stimolo di spogliarsi davanti agli amici, ma l'intimità e la consuetudine consentono loro di cambiare le regole in modo molto erotico.

L'ambientazione è quella classica della sala da gioco, per dare più sapore a quello che succederà. Quindi luci basse, atmosfera di concentrazione, l'immancabile panno verde sul tavolo, il whisky per lui, il gin tonic per lei. Per una sera, lui ha addirittura il permesso di fumare, cosa che normalmente gli è vietata dalla mogliettina salutista; ma Nora stessa deve ammettere che vederlo con il sigaro in mano è già eccitante. Lei, in particolare, cura molto l'abbigliamento: si sa che le donne nelle sale da gioco sono ben accette solo se molto eleganti, sexy, provocanti, fatali.

Tutto, nell'ambientazione, deve dare un'idea di serietà: non è un giochino tra coniugi che può essere interrotto in qualsiasi momento, ma una partita tra avversari i cui debiti andranno onorati senza discutere.

Dettaglio marginale, ma piccante: Nora e Gianpietro hanno trovato diversi mazzi di carte eroticamente illustrati, che usano in alternativa a quelli classici: e le figurine disegnate ricordano loro, ogni volta che le guardano, che la posta in gioco è sessuale, e molto più interessante dei soldi.

Il gioco di carte è leggermente modificato. Si servono cinque carte ciascuno, e si fanno le puntate. Poi è possibile sostituire le carte, e puntare di nuovo. Il gioco continua sinché uno dei due dice: «Vedo». L'ultimo a scommettere mostra le carte, seguito dal compagno. Il vincitore prorompe in un'esclamazione soddisfatta: ha il diritto d'imporre una penalità, e lo farà con serietà e soddisfazione, senza perdersi in sorrisini e risatine imbarazzati.

Nora e Gianpietro qui modificano il gioco classico: il pegno può essere sì togliersi un capo di vestiario (a scelta però del vincitore). Ma può anche essere permettere al partner di toccare una parte del corpo, o addirittura di stimolarla. La coppia assicura che il segreto della riuscita del gioco è nella gradualità delle penalità: non bisogna avere fretta, questo gioco sessuale può durare anche molto tempo. Se si inizia con pegni molto leggeri, e li si aumenta via via, parallelamente aumentano anche il coinvolgimento e la tensione sessuale.

Le loro richieste preferite sono, nell'ordine:
* Contatti fra le dita e le labbra.
* Togliere i gioielli, sciogliere i capelli, sbottonare la camicia per lasciare intravedere il reggiseno (per lei).
* Togliere la camicia (per lui).
* Rinunciare al top e al reggiseno (per lei).
* Contatto e stimolazioni sui seni.
* Togliere i pantaloni, la gonna, le calze.
* Togliere la biancheria intima.
* Contatti e stimolazioni dei genitali.
* Richiesta di sesso orale.
* Penetrazione che dura solo pochi minuti, e poi s'interrompe.

Naturalmente, come in tutti i giochi, si può bluffare, e assaporare anche le sensazioni del rischio, o quelle del potere di controllo di una situazione, quando si hanno buone carte e si conoscono bene le regole.

Il poker, o questa versione a due, è il gioco più usato come base per imporre penalità erotiche, a causa dell'alone di trasgressione che comunque lo circonda. Nulla vieta, però, di usare anche altri giochi, con le carte (dal rubamazzo alla briscola) e no (per esempio, la dama).







Copyright © Class Editori S.p.a. 2002