home
Speciale Sesso felice

 






 

A volte anche la volgarità può essere erotica! E allora succede che signore raffinatissime, dai solidi principi morali, possano divertirsi ed eccitarsi molto a recitare con personaggi che presentino, anche in modo caricaturale, queste caratteristiche. In questa sceneggiata troviamo elementi che abbiamo imparato a conoscere: il fascino della prepotenza dell'uomo di successo, che «costringe», non con corde e legacci ma con il peso del proprio potere, derivante da una posizione particolare, una donna «innocente».

La volgarità si nutre di stereotipi (il produttore dalla camicia sgargiante, con il sigaro in bocca, sembra uscito da un fumetto di Topolino) che hanno un potere di eccitazione notevole, e che nello stesso tempo creano un effetto di straniamento positivo: più la scena si rifà a cliché, più è chiaro in ogni momento che si tratta di una recita, dunque di un rapporto fuori dal contesto della normalità, una vacanza dell'immaginario, con regole tutte sue e trasgressioni per le quali non bisogna sentirsi in colpa, perché riguardano i personaggi fittizi, e non le persone reali.

Ma c'è anche un gioco di ambiguità: lei non è veramente pura (sapeva benissimo cosa poteva accadere), non è veramente incorruttibile (cede al ricatto di lui anziché alzarsi e andare via), si fa incantare dal fascino della volgarità... Dunque lei diventa complice, la sua innocenza viene macchiata, corrotta in qualche modo... Alla finzione della prepotenza si aggiunge quella della corruzione.

La fiction è tutta affidata alla bravura di lui, che deve riuscire a essere volgare ma credibile, prepotente ma non troppo, fascinoso nonostante i suoi difetti.

Ma richiede anche a lei una notevole disponibilità a esplorare le emozioni più intime, a lasciarsi condurre, interrogare, guardare, sedurre, spogliare.

Il momento delle foto, poi, è come un gioco nel gioco: all'interno della dinamica psicologica dei personaggi, si pone come un sipario di voyeurismo/esibizionismo, che prepara all'avvicinamento finale.




Copyright © Class Editori S.p.a. 2002