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Speciale Sesso felice

 








 

Può forse apparire strano a prima vista che uomini virili si eccitino all'idea di ritornare bimbi piccoli nelle mani amorevoli della mamma. Ma se si ricorda che l'immaginario spesso ha una funzione compensativa, tutto questo acquista un senso. Per uomini come Nicola un gioco del genere è una vera vacanza dallo stereotipo maschile aggressivo e «penetrante», con le sue pretese di conquista. Fa parte dell'essere umano l'anelito alla regressione a quella sensazione di dolce e infinita pienezza provata da piccoli: perché negarselo? Molti uomini hanno paura che un simile abbandono possa in qualche modo «inghiottirli». Non Nicola, che da simili immersioni nella fusione affettiva esce rassicurato e ritemprato, e pronto a riassumere il ruolo virile nella quotidianità.

Si possono fare commenti sui rapporti edipici irrisolti, e può essere che questi siano alla base di tali preferenze; tuttavia, non è necessario o inevitabile ricorrere a questa spiegazione per capire il senso e la piacevolezza di questa sceneggiata. Come Nicola commenta, è bello sentirsi nelle mani di qualcuno: e che ciò accada perché abbiamo i polsi legati, perché così è stato deciso dalle regole del gioco, o perché si finge di essere un bambino piccolo, c'è sempre un denominatore comune.

Quella di Nicola è una resa a un universo affettivo e all'enorme bisogno di dolcezza e di tenera sensualità che avverte dentro. Forse, se l'erotismo della nostra cultura fosse più simile a quello orientale, quest'uomo non avrebbe bisogno di pensare di regredire all'infanzia per immaginare di fondersi con il tutto, ma ricorrerebbe al sesso tantrico o taoista.

Per le donne spesso questo gioco non è facile da accettare; depositarie di un immenso patrimonio di dolcezza, le signore hanno quasi più paura degli uomini a rinunciare a certi stereotipi sessuali. L'idea che il proprio amante sia come un bimbo indifeso le stupisce... sinché non ci si abituano!

Ma, in genere, quelle che non si fanno influenzare da obiezioni «ideologiche» o dalla paura di una regressione eccessiva di lui, che non saprebbero come arginare, poi riescono a divertirsi anche parecchio in un gioco che riconosce loro molto potere, e richiama il senso materno di cui sono così abbondantemente provviste. Allora orchestrano con maestria la serata, inventano dettagli d'atmosfera, si deliziano a coccolare, lavare, in qualche caso anche a nutrire quest'uomo-bambino che sembra apprezzare tanto quelle carezze che a loro vengono così naturali. Il sesso diventa dolce, prolungato, ricco di preliminari, carezze, attenzioni.

E che importa loro di dare più di quanto ricevono? Ci saranno altre sere per ottenere differenti tipi di soddisfazione.

È ovvio che questo, come del resto tutti i giochi e tutte le fantasie, è accettabilissimo nella sua singolarità purché non diventi l'unico modo di scambiarsi amore. Se, viceversa, non è una variazione tra le tante, ma una vera ossessione, allora sì, un problema di regressione c'è, e andrebbe affrontato in sede terapeutica.




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