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Speciale Sesso felice

 










 

Le più belle sono le eroine dei fumetti: superdonne cattivissime, vestite di pelle nera, con frusta e calze a rete, seno proiettato all'infuori da strettissimi bustini, tacchi vertiginosi. Un'iconografia popolare, che dà corpo a una fantasia erotica abbastanza diffusa: quella della Domina, la Signora cattiva, sadica, che infligge alla «vittima» ogni sorta di punizioni, corporali e psicologiche. Come si è detto, spesso le Domine sono prostitute di professione. Le esperienze con loro, però, non hanno nulla in comune con le sceneggiate che si possono creare con una persona amata.

Non è facile giocare alla Domina e allo schiavo nell'ambito di una coppia, ma come sempre, se ci sono onestà, amore, accettazione e apertura, la fantasia può prendere corpo, e regalare sensazioni ben diverse da quelle fornite da donne prezzolate.

Ma perché alcuni uomini vogliono essere maltrattati, insultati, offesi, ridotti a esseri inermi? Per molti entra in gioco un meccanismo di compensazione: forti e vincenti nella vita quotidiana, abituati a comandare e a farsi rispettare, erotizzano in questo modo un loro lato più passivo, desideroso di resa, di affidamento, di umiltà.

(Come sempre, bisogna accertarsi che dietro questi desideri masochistici non ci siano traumi infantili: in questo caso le fantasie sarebbero un modo per esorcizzare passate violenze. Come detto più volte, questi casi si riconoscono dalle sensazioni angosciose che portano con sé e andrebbero trattati in sede terapeutica).

Giocare alla Domina e allo schiavo richiede molta sensibilità, accortezza, e alcune precauzioni. Innanzitutto la parola d'ordine in codice, per potersi all'occorrenza interrompere. In secondo luogo, sarebbero da evitare sofferenze corporali reali, e non recitate: quando lo «schiavo» non si accontenta del lieve stimolo doloroso di un colpo leggero (paragonabile a quello di uno schiaffo o di una sculacciata), quando l'impulso masochistico arriva a fargli richiedere piaghe e ferite, siamo in un campo patologico che non è bene assecondare, e che è di competenza dello specialista.

In ogni caso, è sempre lo schiavo che decide il copione fondamentale: la Domina può solo «ricamare» con la fantasia sul tema dato. Ecco evidenziato un paradosso comune in questi giochi in cui c'è un Dominante e un Dominato: è il secondo in realtà che comanda, che stabilisce i desideri e i limiti. E infatti spesso queste fiction sono abbastanza faticose per il Dominante, che è colui che si deve adattare. Come sempre, la partner può recitare se se la sente, ma non deve mai essere forzata, neppure ad assumere il comando.




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