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Speciale Sesso felice

 









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D.ssa Emmanuelle Armani?


 

L'immaginario è strano, e trova attraenti anche stimoli tra loro opposti. E dunque è erotica una donna nuda, ma anche una del tutto coperta. È stuzzicante una signora disinibita, e pure una che invece non fa che ritrarsi... In onore a questo principio, c'è chi va in sollucchero quando legge di storie del passato, in cui le donne raggiungevano il talamo coniugale completamente ricoperte da una lunga camicia da notte con solo un buco all'altezza dei genitali, perché il marito potesse compiere il suo dovere matrimoniale senza dover scoprire un centimetro di pelle in più del necessario. A volte le sceneggiate erotiche nascono proprio così, da uno stimolo che è poco più che un'immagine, dall'intenso potere di attivazione. Da questo stimolo si può poi partire, costruendo un gioco che non necessariamente deve ricalcare fedelmente la verità storica di quel periodo...

Almeno queste sono le convinzioni di Daniele, 37 anni, che con la moglie Liddy ha inventato, appunto, il «gioco della camicia da notte», combinando gli stimoli del coprire e dello scoprire, del pudore e dell'esporre, del proibirsi e del concedersi... E non ha mai rivelato alla moglie che non proprio tutto è frutto della fantasia: qualche dettaglio del gioco l'ha infatti trovato in un libro erotico. Ma non c'è alcun bisogno che lei sia a conoscenza di questo particolare. Nella fiction, lei e lui sono due sposi del passato. Protagonista di questo gioco è ovviamente una lunga camicia da notte, che sembra quasi un lenzuolo, tanto è lunga, coprente, rigida, spessa, accollata. In omaggio al passato, questa camicia ha un foro, debitamente orlato, all'altezza dei genitali, ma in aggiunta ne ha anche altri due, posizionati sui seni.

E per Liddy già solo indossare questo strumento di copertura e di piacere è eccitante: entra in un'atmosfera di trasgressione, sentendosi così coperta, e allo stesso tempo così esposta e indifesa nelle sue parti più intime. E il marito prova sensazioni ambigue, solo a guardarla. Vorrebbe subito saltarle addosso, ma non si può: ci sono le regole, che danno al gioco una struttura ben precisa. Un ruolo essenziale è giocato dal timer che Liddy usa normalmente in cucina, ma che si adatta benissimo allo scopo. Il marito lo regola ogni volta su un intervallo di tempo di uno oppure due minuti, a seconda del ritmo che intende dare al gioco. Il primo minuto, la consegna è chiara: può toccare la moglie solo sulle parti coperte. Il minuto successivo, solo su quelle esposte. E poi di nuovo, tante e tante volte, sino a che ne ha voglia (ed entrambi riescono a resistere!). Inizia il gioco, e tutta l'abilità e la sensualità di Daniele diventano protagoniste.

L'uomo tocca dolcemente la stoffa sul corpo della donna (che è sdraiata sul letto, in una dolce penombra, con gli occhi socchiusi), e la muove, con estrema cautela. Lei apprezza moltissimo queste carezze mediate dal tessuto, che le danno uno stimolo particolare, insinuante, un po' ambiguo. Lui inizia con dolcezza, da una parte qualsiasi del corpo, che diventa tutto un immenso organo ricettivo, pronto a prendere piacere. Ma presto suona il timer. Daniele, pazientemente, lo punta di nuovo su un minuto. Ora può toccare la donna solo sui punti visibili. Lei, anche se ha gli occhi chiusi, percepisce lo sguardo di lui su di sé, lo sente scrutarle i capezzoli, aggredirle il sesso, e percepisce ancora di più la sensazione di eccitazione, un misto di vergogna, trasgressione, piacere, dato dall'essere così esposta e indifesa.

Cosa farà, il marito? Lei non è legata né impedita, ma è come se fosse psicologicamente succube di lui: aspetta dunque, chiedendosi cosa arriverà. Il marito le riserva la più dolce della sorprese: è vero che può toccarla solo in quei punti, ma nessuna regola dice che deve farlo con le mani. Le sussurra all'orecchio, gentilmente: «Vedi se ti piace questo», le passa sui capezzoli una lunga morbida piuma, che la fa rabbrividire di piacere, e nello stesso tempo ridere, perché le fa un po' di solletico. La piuma segue anche il bordo della peluria del sesso, facendola sempre più ridere... sino a che non suona il timer. E allora siamo di nuovo alla stoffa che, mossa da carezze ora più decise, si strofina contro di lei.

A volte il marito le si stende accanto, nudo, e a lei pare una strana sensazione sentire le sue gambe contro la stoffa, e il corpo che tocca il suo solo dove ci sono i buchi. Il gioco continua, e il marito inventa ogni volta nuove sorprese per i minuti in cui gli è concesso di toccare la pelle nuda della moglie: per esempio, il classico cubetto di ghiaccio... A volte lui porta anche del tè caldo in camera, e dopo averla toccata con il ghiaccio beve un po' di tè, e le tocca il seno con labbra caldissime, facendola gemere per il piacere del contrasto... Continuano a lungo, una dolce tortura per lui e per lei, sino a che non ce la fanno più, e dimenticando di mettere di nuovo il timer, fanno l'amore. Con lei vestita, naturalmente. Per pudore, come una coppia bigotta del passato...




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