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Chianti, Lucchesia, Terre Senesi, Aretino, Maremma
Le
case, i personaggi, gli appuntamenti e tutti i migliori
indirizzi per viaggiare, comprare, mangiare, bere
e dormire
Non basta una vita per assaporarla tutta, per ammirarla,
per coglierne i profumi, per sorseggiarla, mangiarla,
goderla. La Toscana, oggetto del desiderio di cui
tanto si parla, è sempre più da scoprire.
Come una miniera per nostra fortuna inesauribile.
Il fascino, anche in questi anni di grandi conquiste
di terre e di aziende, è rimasto immutato.
Magia. Le aziende occupano il territorio ma ammaliate
o fors'anche intimorite, lo rispettano, s'adeguano,
s'immergono. Nella terra toscana mettono fertili radici
non solo vigne e oliveti, allevamenti e attività
turistiche di qualità ma anche piccole imprese
artigianali che ripropongono oggetti e prodotti dell'antica
tradizione che partono da borghi isolati per raggiungere
i grandi negozi del lusso e dello charme in tutto
il mondo. Tutte motivazioni che c'inducono a continuare
con la seconda edizione di Tuscany nel nostro
calmo cammino in Toscana, non da turisti ma come viaggiatori
d'altri tempi. Necessità, ritmi, luoghi, sorprese,
panorami oltre le curve o le colline ce li impone
il territorio magico che attraversiamo: niente orologi
o maxicarte geografiche alla mano.
Tanto i tempi si diluiscono, i luoghi prefissati cambiano,
le soste aumentano, per ammirare opere d'arte sconosciute,
per conoscere insoliti personaggi lungo la strada,
per fermarci in piccoli alberghi di campagna dove
vien voglia di restare per sempre, tra il vento e
la luce e le nuvole. «Passato l'inverno, mi torna
come ogni anno il mal di stagione: il desiderio forte
di tornare in Toscana», scriveva nel suo diario
Giacomo Leopardi, che pur stava nelle belle campagne
confinanti.
Paolo
Menon
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