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Speciale tuscany 2002

 



Chianti, Lucchesia, Terre Senesi, Aretino, Maremma


Le case, i personaggi, gli appuntamenti e tutti i migliori indirizzi per viaggiare, comprare, mangiare, bere e dormire

Non basta una vita per assaporarla tutta, per ammirarla,
per coglierne i profumi, per sorseggiarla, mangiarla, goderla. La Toscana, oggetto del desiderio di cui tanto si parla, è sempre più da scoprire.

Come una miniera per nostra fortuna inesauribile. Il fascino, anche in questi anni di grandi conquiste di terre e di aziende, è rimasto immutato. Magia. Le aziende occupano il territorio ma ammaliate o fors'anche intimorite, lo rispettano, s'adeguano, s'immergono. Nella terra toscana mettono fertili radici non solo vigne e oliveti, allevamenti e attività turistiche di qualità ma anche piccole imprese artigianali che ripropongono oggetti e prodotti dell'antica tradizione che partono da borghi isolati per raggiungere i grandi negozi del lusso e dello charme in tutto il mondo. Tutte motivazioni che c'inducono a continuare con la seconda edizione di Tuscany nel nostro calmo cammino in Toscana, non da turisti ma come viaggiatori d'altri tempi. Necessità, ritmi, luoghi, sorprese, panorami oltre le curve o le colline ce li impone il territorio magico che attraversiamo: niente orologi o maxicarte geografiche alla mano.

Tanto i tempi si diluiscono, i luoghi prefissati cambiano, le soste aumentano, per ammirare opere d'arte sconosciute, per conoscere insoliti personaggi lungo la strada, per fermarci in piccoli alberghi di campagna dove vien voglia di restare per sempre, tra il vento e la luce e le nuvole. «Passato l'inverno, mi torna come ogni anno il mal di stagione: il desiderio forte di tornare in Toscana», scriveva nel suo diario Giacomo Leopardi, che pur stava nelle belle campagne confinanti.

Paolo Menon




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