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Speciale medici

 


 


Nefrologia vuol dire rene e quindi filtro, uno dei più grandi filtri dell'intero organismo. Da quelle due grandi ghiandole a forma di fagiolo situate dietro la gabbia toracica, poco più su dei fianchi, passano tutti i liquidi che l'organismo produce o assorbe e vi vengono selezionati: ciò che va bene va in circolo, le scorie vengono espulse attraverso l'uretere e l'uretra, grazie al trasporto dell'urina, il corso d'acqua che le percorre. Quando il flusso s'interrompe o diventa difficile, che è un segnale di seria difficoltà per l'organismo, il medico di famiglia capisce che è il momento di rivolgersi al nefrologo. Ma i segnali possono essere anche molto diversi: una strana febbriciattola che non se ne va, un dolore sordo e costante ai fianchi, delle fitte improvvise all'altezza dell'addome. Attenzione a non trascurarli, perchè invece che al nefrologo potreste dovervi rivolgere direttamente al chirurgo per farvi asportare dei calcoli, quando qualche mese prima sarebbe bastata qualche bottiglia d'acqua al giorno. I nefrologi, infatti, non si stancano mai di ripeterlo, anche perchè hanno quotidianamente sotto gli occhi i pazienti costretti alla dialisi, quelli i cui reni hanno quasi smesso di funzionare. E per i quali, l'unica possibilità di sottrarsi alla tortura è il trapianto. In Italia se ne effettuano circa 1.500 all'anno. Ne servirebbe il triplo.


Paolo Altieri
Vittorio E. Andreucci
Marco Biagini
Giuseppe Bianchi
Umberto Buoncristiani
Giuseppe Cannella
Giulio Alberto Cinotti
Rosanna Coppo
Antonio Dal Canton
Giuseppe DÕAmico
Salvatore Di Giulio
Giuseppe La Greca
Francesco Locatelli
Rosario Maiorca
Giuseppe Maschio
Giuseppe Piccoli
Giuseppe Remuzzi
Claudio Ronco
Maurizio Salvadori
Francesco Paolo Schena



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