Quello che fa più scalpore, nonostante se ne parli e si operi da più di 30 anni (il pioniere,
come ricorderete, fu Christian Barnard, nel 1967), è sempre il cuore. Ma la geografia dei trapianti d'organo in Italia è estremamente ampia e variegata e comprende centri d'eccellenza che non hanno veramente nulla o quasi da invidiare ai più qualificati presidi chirurgici del mondo. Merito, va detto senza piaggerie politiche o professionali, soprattutto dell'intuizione di un ematologo testardo e preparato, il professor Girolamo Sirchia (attuale ministro della salute, ma questo non c'entra), il quale, inventando il North Italia transplant molti anni fa, seppe farne uno stimolo irresistibile per tutte le strutture operatorie qualificate, da Bolzano a Palermo. Così, oggi, in Italia si fanno circa 2.500 trapianti d'organo all'anno, oltre la metà di rene, quasi un migliaio di fegato, pochi ancora di quelli più complessi (cuore-polmone). Il 20% degli interventi si svolge nei centri autorizzati della Lombardia, ma Piemonte, Emilia, Veneto, Toscana e Lazio presentano consuntivi di tutto rispetto. Di pochissimi anni fa è l'esordio dell'istituto Mediterraneo di Palermo, una bella realtà in collaborazione con il centro trapianti statunitense di Pittsburgh, da cui il Meridione trarrà indubbi benefici.
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Ermanno Ancona
Fabrizio Bresadola
Giovanni Civati
Andrea De Gasperi
Valerio Di Carlo
Domenico Forti
Bruno G. Gridelli
Ignazio R. Marino
Vincenzo Memeo
Franco Mosca
Antonio Daniele Pinna
Claudio Ponticelli
Luigi Rainero Fassati
Mauro Salizzoni
Antonio Secchi
Francesco Paolo Selvaggi
Mario Sianesi
Gino Taddei
Umberto Valente
Giuseppe Verzetti
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