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Speciale medici

 


 


Chi pensa soltanto al nasino all'insù o alle rughe stirate da un lifting raffinato sappia che questi problemi rappresentano, a esagerare, soltanto il 5% dei campi d'interesse di un settore delicatissimo della chirurgia: quella plastica e ricostruttiva. Che diventa anche estetica quando si vogliono restituire a un volto o un'altra parte del corpo sembianze accettabili, anche psicologicamente, dal paziente. La chirurgia plastica, allora, ha spesso il compito di intervenire dove altri hanno demolito, spesso operando in condizioni ai limiti dell'impossibile, si pensi alle conseguenze di un incidente stradale, di un'ustione, ai rimedi cui si è costretti dopo l'asportazione di un seno. Poi, ovviamente, c'è anche l'altra che, nonostante i numeri, non va sottovalutata. In primo luogo perchè muove molti miliardi, poi perchè dietro ogni intervento di ringiovanimento di un volto, di correzione di naso o di un mento ci sono uomini, donne e problemi, tanti problemi, che spesso non si risolvono soltanto con la rassegnazione o la psicoterapia. Sul piano terapeutico, sia per l'una che per l'altra branca chirurgica, arrivano notizie molto confortanti dall'ingegneria dei tessuti. Stanno arrivando, e in parte sono arrivati, materiali cutanei, ossei e cartilaginei che potranno sostituire le parti mancanti o danneggiate. Come dire, fra un po' ci potremo rifare tutti nuovi.


Roberto Bracaglia
Gian Vittorio Campus
Ernesto Caronni
Domenico Dioguardi
Cristiano Dominici
Luigi Donati
Gaetano Esposito
Giorgio Fischer
Domenico Lo Russo
Maurizio Marchetti
Michele Masellis
Alessandro Massei
Franco Mazzoleni
Guido Molea
Egle Muti
Paolo Palombo
Franco Papadia
Paolo Santanche'
Pierluigi Santi
Nicolo' Scuderi



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