Qualcuno ha cominciato a preoccuparsi quando in Italia, tanti anni fa, è riapparso qualche caso di malaria,
che era stata sradicata dal nostro paese. Poi strane infezioni della pelle, epatiti improvvise e impreviste, talvolta pericolose. In quegli anni (fine '60-primi '70) i viaggi cominciavano a conoscere un'evoluzione incredibile: si viaggiava per piacere, per lavoro, s'iniziavano a scoprire i paradisi tropicali e l'import-export cercava nuovi mercati. E, talvolta, da questi viaggi ci si portava dietro qualche sgradito ricordo. La medicina tropicale in Italia è rinata così: prima era confinata a rari casi appena studiati da ricercatori d'èlite, ora, con le malattie infettive, costituisce un settore importante delle specializzazioni universitarie, ma anche un prezzo inevitabile pagato all'internazionalizzazione dei rapporti, a un mondo sempre più globalizzato. Malaria ed epatiti sono le sindromi più diffuse (a parte la diarrea del viaggiatore), ma anche gravi infezioni della pelle, dell'intestino, dell'occhio e dell'orecchio, provocate da parassiti che soggiornano soprattutto nell'Africa sub-sahariana, in India, nel Sudest asiatico e nelle fasce settentrionali del continente latino-americano. Gli specialisti in medicina tropicale spiegano come prevenire tutto questo ma anche molto di più: le zone a rischio, le precauzioni, le profilassi prima e dopo il viaggio.
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Alessandro Bartoloni
Zeno Bisoffi
Giampietro Cadeo
Giampiero Carosi
Francesco Castelli
Giovanni Di Perri
Roberto Esposito
Gaetano Filice
Antonino Ioli
Serafino Mansueto
Francesco Meneghetti
Enrico Nunzi
Giovanna Orlando
Giovanni Panichi
Walter Pasini
Rosario Russo
Giorgio Scalise
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